I rifiuti liquidi possono essere stoccati in contenitori di varie dimensioni, come fusti, botti o serbatoi, sia in superficie che in profondità. La gestione e il campionamento di tali rifiuti, al fine di fare una corretta classificazione e analisi di laboratorio, richiedono procedure specifiche e tecniche avanzate, a seconda delle caratteristiche dei contenitori e del liquido in essi contenuto.
Campionamento rifiuti liquidi: le procedure
- Campionamento in Contenitori Superficiali (fino a 1m³): In contesti in cui i rifiuti liquidi sono contenuti in cisternette superficiali (con capacità fino a un metro cubo per un totale massimo di 400 metri cubi), si adotta un approccio metodico per il prelievo di campioni. Il processo inizia con l’ispezione del sito per valutare le condizioni di stoccaggio e le caratteristiche del rifiuto. Il campionamento si effettua con un campionatore a tubo, selezionato in base alla viscosità del liquido e alle dimensioni del contenitore.La procedura implica l’immersione verticale del campionatore, mantenendo l’estremità superiore aperta durante l’ingresso nel liquido, per evitare perdite di campione. Dopo il prelievo, il campione viene trasferito in una bottiglia di raccolta, utilizzando un imbuto se necessario. Nel caso di campionatori con valvola di fondo, il processo è simile, ma si utilizza la valvola per il controllo del flusso. Per garantire la rappresentatività del campione, si consiglia di miscelare e stratificare il liquido prima del prelievo, in particolare se la composizione del rifiuto non è omogenea. I campioni devono essere etichettati e documentati accuratamente.
- Campionamento in Serbatoi (profondità > 2m): Quando si tratta di rifiuti liquidi in serbatoi profondi o poco profondi con capacità massima di 5000 metri cubi, si segue un approccio di campionamento manuale sistematico o probabilistico. Questa procedura richiede la raccolta di almeno cinque campioni a diverse altezze all’interno del serbatoio per esaminare compiutamente la colonna di liquido.La tecnica impiega una bottiglia di campionamento che viene calata a profondità prestabilite. Si apre la bottiglia alla profondità desiderata per permettere al liquido di entrare. Una volta riempita, si recupera la bottiglia e si trasferisce il liquido in un secondo contenitore adeguato. Questo processo si ripete per ogni strato identificato all’interno del serbatoio. Particolare attenzione è necessaria nel caso di liquidi contenenti sostanze volatili, dove si deve evitare la contaminazione tra i campioni. Anche in questo caso, ogni campione deve essere etichettato e accompagnato da una documentazione dettagliata del prelievo.
Campionamento rifiuti liquidi: cautela e attenzione
In entrambe le situazioni, è fondamentale che le procedure di campionamento dei rifiuti siano eseguite con precisione e attenzione, per garantire l’accuratezza e l’affidabilità dei risultati di analisi chimica dei rifiuti. Questo è essenziale sia per la valutazione dell’impatto ambientale che per il trattamento e lo smaltimento sicuri.
