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Monitoraggio Continuo delle Emissioni

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In Italia, la normativa vigente impone agli impianti industriali ad alto impatto ambientale, quali inceneritori di rifiuti e centrali elettriche, di essere equipaggiati con sistemi avanzati per il monitoraggio continuo delle emissioni. Questa misura si inserisce in un quadro legislativo accuratamente delineato dall’allegato 1 della parte V del D.lgs 152/06 e dalla normativa tecnica EN 14181:2004, garantendo così un controllo costante sull’impatto ambientale di tali attività.

Tecnologie per il Monitoraggio Continuo delle Emissioni

Le tecnologie impiegate nel monitoraggio e analisi delle emissioni si classificano principalmente in due categorie: sistemi “in situ” e sistemi estrattivi, questi ultimi suddivisibili ulteriormente in sistemi diluiti-estrattivi e sistemi puramente estrattivi (a secco o in umido). Questa distinzione è cruciale per comprendere l’approccio metodologico e tecnologico adottato nell’analisi dei gas emessi.

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Monitoraggio continuo delle emissioni: misurazioni “In Situ”

I sistemi “in situ” rappresentano una metodologia diretta, effettuando misurazioni all’interno del camino senza necessità di prelevare campioni di gas. Tra le tecnologie prevalenti vi è l’analizzatore di ossido di zirconio (ZrO2), impiegato per la determinazione dell’ossigeno nei processi di combustione. Altri gas, come CO, CO2, SO2, e NO, sono rilevati mediante tecniche basate su spettroscopia UV e IR, che consentono un’analisi precisa e tempestiva degli inquinanti.

Il Paramagnetismo nell’Analisi dell’Ossigeno

Per la misurazione dell’ossigeno, la tecnica del paramagnetismo, come descritto dalla norma UNI-EN 14789, sfrutta le proprietà magnetiche dell’ossigeno, permettendo di determinare la sua concentrazione attraverso la creazione di un campo magnetico irregolare che aumenta la concentrazione dell’ossigeno in specifiche zone, consentendo così una misurazione accurata basata sulla differenza di pressione parziale.

Sistemi Estrattivi

Estrazione a Secco

I sistemi estrattivi a secco prevedono il trasporto del gas da analizzare attraverso una sonda che elimina l’ umidità, garantendo l’integrità del campione. Questi sistemi richiedono una manutenzione rigorosa e permettono la condivisione degli analizzatori tra più flussi di gas, ottimizzando l’efficienza operativa.

Estrazione a Umido

A differenza dei sistemi a secco, quelli a umido mantengono il campione a una temperatura elevata per preservare l’umidità originale, evitando la condensazione acida. Questo metodo richiede un controllo preciso della temperatura per garantire l’affidabilità dei risultati.

Estrazione per Diluizione

I sistemi di diluizione riducono la necessità di condizionare il gas, diluendolo con aria pulita. Questa tecnica, oltre a semplificare il processo, consente di adattare la concentrazione del campione alle capacità di rilevamento dei sensori, migliorando così la versatilità dell’analisi.

Il monitoraggio continuo delle emissioni si avvale di una serie di tecnologie avanzate, ciascuna con specifiche applicazioni e vantaggi. Dall’analisi “in situ” all’uso di sistemi estrattivi sofisticati, l’approccio adottato mira a garantire la massima precisione nelle misurazioni, conformemente alle normative vigenti. Questa metodologia non solo contribuisce alla tutela dell’ambiente ma fornisce anche agli operatori degli impianti gli strumenti necessari per ottimizzare i processi produttivi e ridurre l’impatto ambientale delle loro attività.

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